SETA

An open, sustainable, ubiquitous data and service ecosystem for efficient, effective, safe, resilient mobility in metropolitan areas

Se gestiti adeguatamente, i dati generati dalla mobilità possono essere utilizzati per capirla, ottimizzarla e governarla rendendola più efficiente, sostenibile e resiliente. SETA pertanto, ha voluto creare soluzioni tecnologiche e metodologiche per utilizzare tali grandi quantità di dati per cambiare il modo in cui la mobilità è organizzata, monitorata e pianificata nelle aree metropolitane.

Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma Horizon 2020 dell’Unione europea nell’ambito della convenzione di sovvenzione n. 688082.

I partner europei

University of Sheffield (UK), Knowledge Now Ltd (UK), The Floow Ltd (UK), TSS-Transport Symulation Systems SL, Universidad de Cantabria (ES), Software Mind SA, Technische Universiteit Delft, Aizoon Consulting Srl (IT), Ayuntamiento de Santander (ES), Sheffield Hallam University (UK), Birmingham City Council (UK), Scyfer B.V. (NL).

Il progetto a Torino

SETA ha consentito di capire e modellare la mobilità con una precisione e granularità che è impossibile con le tecnologie di oggi. I modelli risultanti sono stati utilizzati per informare i decisori su come migliorare la pianificazione urbana e le infrastrutture, così come per fornire supporto ai singoli cittadini per pianificare i loro viaggi in modo più efficiente e sostenibile.

SETA era fortemente basato su requisiti e dati del mondo reale. Pertanto, ha implementato casi d’uso in tre diverse città: Birmingham, Regno Unito; Torino, Italia e Santander, Spagna. Tutte e tre le aree metropolitane sono complementari in quanto forniscono diverse sfide sociali e tecniche, così come diversi obiettivi di mobilità. Sono tutte considerate come luoghi di congestione estrema, con due di esse classificate tra i luoghi di congestione più estremi di tutte le città dell’UE. Hanno consentito quindi la definizione di requisiti molto completi, nonché la convalida in situazioni molto diverse.

Le azioni concrete

Circa il 50% della popolazione mondiale vive in aree metropolitane, e questa percentuale è destinata a crescere fino al 75% entro il 2050.
In alcune città, la crescita delle infrastrutture di trasporto non ha seguito correttamente la domanda. La mancata corrispondenza tra domanda e offerta è anche una conseguenza dell’espansione urbana che ha peggiorato il livello dei servizi di qualsiasi tipo di sistema di trasporto.
La congestione del traffico costa all’economia dell’UE 200 miliardi di euro all’anno, e l’impatto della congestione è peggiore nei centri urbani dove si genera l’inquinamento da CO2 e particolato.
Queste aree metropolitane hanno bisogno di crescere in modo efficiente, sostenibile e resiliente. Pertanto, è importante sviluppare soluzioni per cercare di spostare le città da una dipendenza quasi totale dalle auto private a modalità di trasporto più sostenibili, come camminare, andare in bicicletta e il trasporto pubblico.
Le soluzioni di SETA si sono basate su grandi e complessi dati dinamici provenienti da milioni di cittadini, migliaia di auto connesse, migliaia di sensori cittadini e centinaia di database distribuiti. SETA ha creato metodologie e tecnologie per:

  • Raccogliere in modo efficace ed efficiente dati e informazioni eterogenei su larga scala rilevati da sensori fisici, dispositivi mobili, raccolti su larga scala attraverso il rilevamento partecipativo e il crowdsourcing, così come derivati da basi istituzionali, pubbliche e private
  • Progettare e sviluppare servizi di trasporto e mobilità in tempo reale, personalizzati e ubiqui per cittadini e imprese
  • Progettare e sviluppare un cruscotto per i decisori che consentirà un’efficace pianificazione quotidiana e a lungo termine dei trasporti nelle aree metropolitane, oltre a sostenere la resilienza e la sicurezza della mobilità

I numeri

  • Finanziamento UE (PROGRAMMA H2020) al progetto: € 5.565.247,50 (di cui € 220.000,00 alla Città di Torino)
  • Durata: 36 mesi 1 Febbraio 2016 – 31 Gennaio 2019

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220000

Contributo UE alla Città di Torino

36

mesi durata del progetto