5G-TOURS – The Garden of Forking Paths

Nel contesto del progetto finanziato dall’Unione Europea 5G-TOURS, nella giornata del 9 novembre 2021 alle ore 15:00 presso il Gran Salone dei Ricevimenti di Palazzo Madama, verrà presentato “The Garden of Forking Paths”, l’ultimo lavoro del compositore torinese Andrea Molino, evento dimostrativo del progetto di “Orchestra Itinerante”.

Tale evento, che prende vita dalla collaborazione tra la Città di Torino, il Centro Ricerche RAI, Ericsson, Fondazione Torino Musei, LiveU e TIM, rappresenta un’innovazione per il sistema di produzione televisiva remota sviluppata all’interno del progetto che permette ai musicisti e performers itineranti di collegarsi in diretta con la regia centrale, abilitando una serie di interazioni musicali e teatrali coinvolgenti e profondamente innovative per il pubblico in sala.


Spettacolo musicale per quattro voci e quattro saxofoni itineranti ed ensemble strumentale in diretta audiovisiva su rete 5G.

SaXemble (Zurigo):
Raphael Camenisch
Patrick Stadler
Amit Dubester
Sebastian Pottmeier

Voci recitanti:
Lucia Corna
Daniel Santantonio
Gabriele Valchera
Enrica Rebaudo

Fiarì Ensemble (Torino):
Alessandra Masoero, flauto
Gianluca Calonghi, clarinetto
Paolo Volta, violino
Dagmar Bathmann, violoncello (in collaborazione con l’Ensemble degli Intrigati di Montepulciano)
Gianfranco Montalto, pianoforte
Riccardo Balbinutti, percussioni
Marilena Solavagione, direttore

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Maria Baratta, regia
Luca Vignaroli, produttore esecutivo

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Centro Ricerche Rai
Infrastruttura tecnologica: Davide Desirello, Federico Debandi, Alberto Ciprian, Davide Zappia

Centro di Produzione RAI di Torino
Consulente musicale: Oto Perillo
Direttore della Fotografia: Roberto Pini
Direttore di produzione: Massimiliano Madeddu
Aiuto regia: Cristina Lubiani
Tecnico Video: Simone Martinelli
Tecnici Audio: Alessandro Piras, Dario Tamburro
Operatori di Ripresa: Francesco Filippo, Lorenzo Gaviglio, Antonello
Castelli, Antonio De Cristofaro, Alessio Sabatini, Domenico Schiano
Scenografia: Rita Santin
Trucco e parrucco: Eleonora Politi, Lucia Floris
Capo operaio: Andrea Bocco
Specializzati di Ripresa: Giuseppe Cuccia, Dario Balducci


L’opera “The Garden of Forking Paths”.

Uno spettacolo dal vivo dove musica, recitazione e tecnologia 5G creano una simbiosi per un nuovo linguaggio spettacolare.

“Il progetto “The Garden of Forking Paths” nasce – sia per quanto riguarda la concezione drammaturgica che nel coinvolgimento della parte tecnologica – da un’intuizione fondamentale: che il luogo di un evento faccia parte integrante del contenuto dell’evento stesso; come amo dire, il contesto è parte del testo.

Restando in ambito musicale, è per esempio evidente come la Passione secondo Matteo di Bach eseguita in una cattedrale sia un’esperienza completamente diversa della stessa Passione suonata in una sala da concerto.
Forse l’esempio più efficace in questo senso è la Nona Sinfonia di Beethoven diretta anni fa da Simon Rattle nell’ex campo di concentramento di Mauthausen; non si può non notare come il luogo abbia in questo caso una influenza fondamentale sulla narrazione dell’evento. Per diversi motivi trovo addirittura necessario riconoscere come la Nona Sinfonia di Beethoven di Mauthausen sia un’altra opera rispetto alla Nona di Beethoven suonata in una normale sala da concerto; per non parlare della Nona di Beethoven eseguita a Berlino nel 1942 di fronte ad Adolf Hitler e Joseph Goebbels, in occasione delle celebrazioni del compleanno del Führer.

Il titolo del progetto è tratto da un celebre racconto di Jorge Luis Borges; intende rappresentare sia la mappa dei percorsi che i musicisti compiranno fisicamente durante la sua esecuzione sia la rete di connessioni e interazioni, ideali ed effettive, che hanno portato alla sua realizzazione.
Il contributo narrativo di un luogo ad un evento performativo si può articolare su diversi livelli: per esempio, architettonico, urbanistico, sociale, culturale. In questo caso sarà il centro storico di Torino, il cuore della città, a raccontare questa storia.

L’Ensemble Fiarì diretto da Marilena Solavagione interagirà dal Gran Salone dei Ricevimenti di Palazzo Madama in diretta e con sincronizzazione di precisione musicale (quindi con un margine di errore inferiore ai 3 centesimi di secondo) con i quattro saxofonisti del “SaXemble” di Zurigo e quattro giovani attori appena diplomati dalla Scuola di Teatro del Teatro Stabile, che, sempre seguiti ciascuno da una videocamera mobile 5G live, dapprima si muoveranno liberamente e indipendentemente negli spazi di Piazza Castello, per poi riunirsi di fronte all’ingresso del Palazzo e, ciascuno seguendo un percorso diverso, entrarvi e poco per volta raggiungere anch’essi il Gran Salone dei Ricevimenti per terminare l’esecuzione insieme agli altri, evidenziando così non solo la precisione della coordinazione a distanza ma anche la compatibilità artistica e tecnologica tra le due situazioni.

Qui entra in gioco l’elemento più rilevante di questo progetto, che è parte integrante del progetto 5G-TOURS, supportato dal programma tecnologico Horizon2020 della EU: l’utilizzo delle più avanzate tecnologie della comunicazione verso una nuova idea di spettacolo dal vivo. In questo caso la tecnologia non è solo “al servizio” dell’idea spettacolare, ma contribuisce in modo attivo e integrato alla definizione di un vero e proprio nuovo linguaggio artistico, rendendo di fatto possibile un modo nuovo di concepire un evento dal vivo. La configurazione tecnologica sviluppata in questo progetto infatti non solo consente la soluzione di problemi tecnici fondamentali, come appunto la sincronizzazione in diretta di performers che si trovano in luoghi anche molto distanti l’uno dall’altro e la necessità di una comunicazione estremamente precisa tra di essi e la regia centrale, ma, di conseguenza, mette a disposizione situazioni e possibilità fino ad oggi di fatto non utilizzabili; capaci per di più di aprire al pensiero artistico un mondo nuovo e inesplorato.

Tutto ciò è possibile inoltre solo grazie alla collaborazione di un gruppo mirato di istituzioni, organizzazioni e imprese, come il Comune di Torino, la Fondazione Torino Musei, la Rai Radiotelevisione Italiana (con due entità torinesi come il CRITS e il Centro di Produzione RAI di Torino), TIM ed Ericsson; questo tipo di sinergia operativa è, almeno per la mia esperienza, del tutto inedito in campo artistico e si rivela perfettamente funzionale – e cruciale – per il raggiungimento degli obiettivi che ho descritto”.

Parigi, ottobre 2021
Andrea Molino

Ringraziamenti:
Gino Alberico, Giorgio Dimino (Centro di Ricerche RAI, Torino); Elena Deambrogio, Erica Albarello, Elena Ghibaudo (Comune di Torino); Anna Follo (Fondazione Torino Musei); Alessandro Trogolo, Mauro Boldi (TIM); Giancarlo Sacco, Silvia Provvedi (Ericsson Italia); Ran Rahav, Maxym Kudelya, Baruch Altman (LiveU);  Gabriele Vacis, Roberto Tarasco; Ensemble degli Intrigati di Montepulciano.